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Luigi Pirandello
Il piacere dell'onestà
Angelo Baldovino è un “uomo senza qualità”. E’ la prima figura di antieroe del drammaturgo siciliano, un perdente, un relitto, ma soprattutto un uomo solo, che ha fatto dell’isolamento la personale difesa da una società che lo ha spinto ai margini. In virtù della sua condizione di reietto, viene introdotto da Maurizio come l’ideale capro espiatorio per cavar d’impaccio una giovane di buona famiglia, compromessa dal già ammogliato cugino: in cambio infatti del ripianamento dei propri debiti di gioco, Baldovino accetterà certamente di sposare la bella Agata, incinta del coniugato marchese Colli, con il beneplacito della madre di lei, Maddalena, e la promessa di chiudere un occhio sulla fedifraga liaison. L’uomo accetta dunque su di sé il ruolo che il consesso familiare gli propone, mostrandosi tuttavia – appena un istante più tardi – un individuo ingombrante, di razionalità così caustica e tagliente da risultare esasperante.
MIGLIOR SPETTACOLO AL XIII CONCORSO TEATRALE DI QUARCONIA (VINCI) 2025
Per la raffinatezza di una messa in scena capace di restituire, con sorprendente eleganza, la complessità morale e psicologica dell'opera pirandelliana.
Per la sapiente armonizzazione delle capacità attoriali, fuse in un ensemble coeso e profondamente comunicativo, in grado di coinvolgere lo spettatore in ogni passaggio narrativo.
Per l'uso di quadri scenici di grande suggestione, che amplificano il senso drammaturgico senza mai sovraccaricarlo, accompagnando il pubblico in un percorso emotivo, intenso e rigoroso
L'allestimento della Compagnia Metropolis si distingue come esempio di teatro d'arte, colto, misurato e al tempo stesso vibrante.
Vinci, 14 dicembre 2025


Il piacere dell'onestà
adattamento e regia di Tommaso Parenti
scene di Ilaria Ulivieri
Luci di Daniele Nocciolini
con Lorenzo Bittini,
Tommaso Parenti,
Eleonora Bassanti,
Ilaria Gori,
Simone Raggi e
Sergio Tamborrino