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Mi chiamavano tutti Jack

Tommaso Parenti

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La storia della battaglia di Valibona

SIAE - Codice Opera: 966051A

I muri parlano. Le case, i sassi sussurrano. Anche gli alberi raccontano e non dimenticano. Mai. Ezio il Natale lo passa in famiglia, come tutti. Ma la mattina la dedica a se stesso. Si fa portare da suo nipote alle Croci di Calenzano e poi, una volta alla fonte, passeggia, da solo, nei boschi della Calvana, fino ad arrivare in quella valle. La valle che parla più di tutti gli alberi, di tutti i muri, di tutti i sassi. Ezio si siede ed ascolta. E ricorda, col vento che gli accarezza la faccia, quegli anni terribili ed affascinanti. Ricorda le voci, dei suoi compagni, dei fascisti che urlano, ricorda gli sguardi, di terrore, sgomento. Ricorda il freddo della montagna in Gennaio. Lanciotto, Carlino, Teotiste, Ciccio La Rosa, Nandino.... dove siete ? Scappate !!! arrivanoooooooo..... Ezio piange, come ogni anno, avvolto da quei ricordi. E' tutto come allora. Ed invece sono passati tanti anni. Adesso Ezio ha 82 anni, la pelle avvizzita dagli anni e dai pensieri. Le mani artritiche e doloranti che non riescono più a disegnare e dipingere come una volta, gli occhi velati dalla nebbia dell'età ma ricorda bene di quando lo chiamavano tutti Jack.

prossime date

5 Settembre 2026 ore 21 - Memoriale di Valibona

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Qualche commento

"Torno adesso da Valibona, dove un immenso Tommaso Parenti ha recitato un monologo scritto da lui sui fatti e antefatti della battaglia che il 3 gennaio 1944 si svolse proprio lì, su quell'aia e in quel fienile, che portò alla morte di Lanciotto Ballerini, Wladimiro e Giuseppe Ventroni.

Mi sono commosso e tornando verso le Croci, al buio nel bosco della Calvana con gli altri spettatori con il sentiero illuminato solo da piccole torce, ho visto un punto rosso alla sinistra della Luna.... qualcuno ha detto che fosse Giove...

A me piace pensare che Lanciotto da lassù ci stesse guardando...

G.M. commentando lo spettacolo 

Una storia che ha toccato il cuore dello spettatore, facendolo emozionare e riflettere. Per la capacità attoriale di ricreare, anche con poco, situazioni, luoghi, odori e atmosfere che hanno trasportato il pubblico in quei contesti lontani e portato alla memoria ricordi e umanità preziose e da non dimenticare. Ultimo, ma non meno importante, abbiamo goduto di una grande tecnica che ha fatto sì che l'attore sia "sparito" in favore del personaggio, per fare parlare lui e la sua storia.

"motivazioni al Premio Speciale della Giuria al III Festival Teatrale Nazionale per Monologhi Essenza di Prodigi di Forlì 2023"

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PREMI

  • VINCITORE SEZIONE DRAMMATURGIA TEATRO DI NARRAZIONE - XVIII edizione del “Concorso Europeo per il Teatro e la Drammaturgia Tragos” in memoria di Ernesto Calindri - Milano - Piccolo Teatro Grassi - 2025

  • Premio Speciale della Giuria
    al III Festival Nazionale di Monologhi Teatrali Fo-Emozioni - Essenza di Prodigi di Forlì - 2023

  • Finalista al I Festival Nazionale per Monologhi Teatrali "Parla con Me" di La Spezia - 2024

  • Premio Ernesto Rossi come miglior attore al VIII Festival Interregionale del Monologo 2026 - Porano (TN)

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