"Mi chiamavano tutti Jack"
la storia della battaglia di Valibona

DATE 2022
23 Gennaio
il Funaro - Pistoia
22 Aprile
Biblioteca Ragionieri - Sesto F.no
30 Aprile
Memoriale di Valibona 
5 Luglio
Teatro Comunale dell'Antella
3 Settembre
Memoriale di Valibona

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Il racconto della battaglia di Valibona. Niente scene, niente costumi, solo la potenza del racconto e del ricordo.

 

I muri parlano. Le case, i sassi sussurrano. Anche gli alberi raccontano e non dimenticano. Mai. Ezio il Natale lo passa in famiglia, come tutti. Ma la mattina la dedica a se stesso. Si fa portare da suo nipote alle Croci di Calenzano e poi, una volta alla fonte, passeggia, da solo, nei boschi della Calvana, fino ad arrivare in quella valle. La valle che parla più di tutti gli alberi, di tutti i muri, di tutti i sassi. Ezio si siede ed ascolta. E ricorda, col vento che gli accarezza la faccia, quegli anni terribili ed affascinanti. Ricorda le voci, dei suoi compagni, dei fascisti che urlano, ricorda gli sguardi, di terrore, sgomento. Ricorda il freddo della montagna in Gennaio. Lanciotto, Carlino, Teotiste, Ciccio La Rosa, Nandino.... dove siete ? Scappate !!! arrivanoooooooo..... Ezio piange, come ogni anno, avvolto da quei ricordi. E' tutto come allora. Ed invece sono passati tanti anni. Adesso Ezio ha 82 anni, la pelle avvizzita dagli anni e dai pensieri. Le mani artritiche e doloranti che non riescono più a disegnare e dipingere come una volta, gli occhi velati dalla nebbia dell'età ma ricorda bene di quando lo chiamavano tutti Jack.

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"Torno adesso da Valibona, dove un immenso Tommaso Parenti ha recitato un monologo scritto da lui sui fatti e antefatti della battaglia che il 3 gennaio 1944 si svolse proprio lì, su quell'aia e in quel fienile, che portò alla morte di Lanciotto Ballerini, Wladimiro e Giuseppe Ventroni.

Mi sono commosso e tornando verso le Croci, al buio nel bosco della Calvana con gli altri spettatori con il sentiero illuminato solo da piccole torce, ho visto un punto rosso alla sinistra della Luna.... qualcuno ha detto che fosse Giove...

A me piace pensare che Lanciotto da lassù ci stesse guardando...

Grazie Tommaso!"